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Scritto da Paola Dalle Molle
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venerdì 04 maggio 2007 |
"Alma Mahler o
l'arte di essere amata" di Garzanti-Gli elefanti Saggi
Parliamo ancora di grandi donne. Esempi femminili in cui ognuna di
noi può ritrovare una parte di sé stessa anche se le
protagoniste o le autrici vivono (o sono vissute) in paesi lontani
dal nostro e in epoche diverse.
Questa volta vorrei segnalare un libro intitolato " Alma Mahler o
l'arte di essere amata" scritto da Francoise Giroud edito da
Garzanti- Elefanti Saggi. In realtà si tratta di un saggio
che leggerete con la stessa avidità con cui si affronta un
romanzo avvincente. E quando chiuderete l'ultima pagina del libro
forse, vi troverete a chiedervi se oggi ci sono ancora donne
così incredibilmente forti e "femminili", così
intense da lasciare un segno indelebile nella loro epoca. Vissuta
nella Vienna "fin de siécle" , Alma figlia del pittore Emil
Schindler , possedeva un magnetismo e una singolare luce nello
sguardo. Assetata di cultura, intelligente e ambiziosa voleva (e ci
riusciva) essere amata da molti uomini nei quali riconosceva il
genio creativo. Volitiva, piena di fascino e di talento divenne
moglie del musicista Gustav Mahler, dell'architetto Walter Gropius
e poi, dello scrittore Franz Werfel ma fu amante, fra gli altri ,
di Oskar Kokoschka che la rese immortale in molti suoi ritratti. Il
destino la condusse ad essere la musa ispiratrice di quattro
rappresentanti fondamentali della cultura del Novecento ma ogni
volta, Alma si ritroverà respinta dalle stesse
personalità geniali che l'avevano attirata. Alma Mahler
dotata di un carattere dalla forza impressionante si
circondò di uomini e di geni creativi fino a tarda
età. Fu amatissima ma anche altrettanto detestata. Elias
Canetti la descrive come una mantide falsa e grassa che amava
circondarsi dei trofei dei suoi mariti. Solo quando sarà
costretta a trasferirsi in America per sfuggire al nazismo insieme
a molti intellettuali tedeschi, il suo fascino e il suo desiderio
di dominare sembreranno ritirarsi.Al suo arrivo, Klaus Mann,
fratello di Thomas la descriverà "un po' giù", come
una regina decaduta. La dominatrice di epoca aveva definitivamente
perso il suo "regno" ma il suo passaggio in un epoca resterà
immortale come le opere degli uomini che aveva ispirato.
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